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Sarà una parentesi dedicata alla Nazionali ad impatto zero sul nostro campionato; sabato infatti, è già tempo di Serie A, con una giornata che si preannuncia infuocata. Ma l'Ital-giovane di Cesare Prandelli val pure un articolo e così eccoci a parlare del test contro la Francia. In attacco il commissario tecnico ha intenzione di schierare tre attaccanti. Un tridente atipico con Balotelli al centro e Candreva ed El Shaarawy sugli esterni. Ovviamente la curiosità di vedere all'opera questi ragazzini terribili è tanta, loro (senza dimenticare elementi come Verratti), sono il bacio dal quale Prandelli attingerà per i prossimi mondiali. E se il calcio italiano, inteso come club, è un profonda crisi, la Nazionale viaggia sull'onda dell'entusiasmo che solo la sciagurata finale contro la Spagna agli Europei ha appannato leggermente. Ascoltiamo allora la parole di Prandelli in conferenza stampa.
Dopo la fiammata contro l'Inter, negli scontri diretti la Roma ha sempre deluso. E' accaduto anche ieri sera, nel primo derby capitolino della stagione. L'attenuante delle avverse condizioni meteo regge sino ad un certo punto perchè all'Olimpico non pioveva solamente sulle teste degli uomini di Zeman, ma anche su quelle dei biancocelesti. La Lazio ha vinto con merito, certo l'espulsione di De Rossi, per un pugno al volto di Stefano Mauri a palla lontana, ha agevolato non poco il compito della formazione di Petkovic. Nella conferenza stampa post partita, il tecnico boemo lo ha detto chiaramente, rivelando che si era raccomandato con i propri giocatori di non accettare le provocazioni durante la partita. Insomma, mai ce ne fossero stati, ci ha pensato Zeman a levare gli alibi a Capitan Futuro. Davvero un periodaiccio quello del centrocampista escluso anche da Prandelli, che come sempre presta molta attenzione alla condotta del suo giocatori.
L'Italia, nonostante sia ancora una lontana parente di quella,vista agli Europei, riesce ad avere la meglio sull'Armenia e si porta a quota 7 punti nella classifica del girone B delle qualificazioni ai Mondiali 2014. Per la squadra azzurra sono andati a segno Pirlo su calcio di rigore all'11', De Rossi al 64' con un colpo di testa da distanza ravvicinata e Osvaldo ancora di testa all'82'. Per gli Armeni, al 27' , Mkhitaryan ha segnato il gol del temporaneo pareggio al termine di una bella verticalizzazione. Da segnalare la bella prestazione, coronata da un gol a testa, da parte di De Rossi ed Osvaldo. Una bella soddisfazioe per i due giallorossi, dopo che Zeman, a sorpresa, domenica scorsa, li aveva esclusi dalla formazione titolare, accusandoli di scarso impegno negli allenamenti.
Trovandosi libero da impegni con la Nazionale, Antonio Cassano ha approfittato del giorno di riposo concessogli da Stramaccioni, per far visita al quartier generale della Sampdoria a Bogliasco. Dalle immagini che seguono, la visita è stata graditissima, sia dai giocatori, con cui ha scambiato abbracci e sorrisi, che dall'allenatore Ciro Ferrara, con cui "Fantantonio" si è intrattenuto a scherzare. Di seguito il video relativo alla visita.
Cassano in visita alla Sampdoria by bkkhot
Luciano Moggi, durante la trasmissione radiofonica "La Zanzara" di Radio 24, rispondendo ad una domanda del conduttore del programma Giuseppe Cruciani, ha duramente attaccato la decisione di Prandelli di scendere in piazza in favore dei gay. 'Il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana non doveva parlare di un argomento così delicato, è un argomento che ha nulla a che fare con lo sport, sono sicuro che a certi livelli non ci sono gay che giocano a calcio, quando ero un dirigente se avessi scoperto una cosa simile, avrei immediatamente venduto il giocatore in questione" sono state le parole di Moggi,  che ha poi concluso, come suo solito, in maniera alquanto colorita "Prandelli ha detto una Str..ata, non capisco perchè sia sia messo a parlare di froci. Alla vigilia dei Campionati Europei 2012 che si svolgeranno in Polonia e Ucraina, le dichiarazioni di Cesare Prandelli hanno suscitato una serie di commenti negativi a cui si e' anche aggiunto quello di Moggi, le parole del Commissario tecnico della Nazionale Italiana, in precedenza erano state stigmatizzate anche da altri personaggi di primo piano nel mondo del calcio. Rivera e Cabrini, avevano espresso seri dubbi sull'utilità dell'outing, perchè ritengono l'ambiente calcistico non abbastanza maturo per questo tipo di notizie, mentre Di Natale, aveva definito la questione un tabù impossibile da infrangere e si era detto perplesso sulla reazione dei tifosi dinnanzi a certe notizie. L'unico che ha accolto in maniera positiva le dichiarazioni dell'allenatore degli azzurri, è stato Diego Milito, il quale si è detto convinto che il mondo del calcio non avrebbe problemi ad accettare il fatto che ci siano dei calciatori gay. Personalmente ritengo ingiusto che una persona sia costretta a nascondersi per un fatto che fa ormai parte della vita quotidiana di qualsiasi ambiente, non si nascondono persone che commettono violenze ed ingiustizie, non vedo perchè si debbano nascondere persone che non commettono un reato, non danno fastidio a nessuno e il loro comportamento non arreca nessun tipo di danno alla società. Al pari del bomber friulano, sono però molto scettico sul tipo di reazioni che potrebbero avere i tifosi della squadra di appartenenza del giocatore che esce allo scoperto e si dichiara gay. Per non parlare poi, di quello che si inventerebbero i tifosi delle squadre avversarie, ogni volta che il giocatore scende in campo. Negli stadi italiani, purtroppo gli episodi di razzismo da parte delle tifoserie sono molto frequenti, ci domandiamo cosa potrebbe succedere nel caso che alcuni giocatori decidessere di fare "outing". Probabilmente hanno ragione Cabrini e Rivera nell'affermare che l'ambiente che ruota intorno al mondo del calcio non è ancora abbastanza maturo per accogliere un certo tipo di notizie, essendo uno sport pevalentemente maschile, non è il terreno ideale per uscire allo scoperto. Nel video che segue, l'intervista in cui, il Commissario tecnico della Nazionale Italiana Cesare Prandelli ha espresso la sua opinione al riguardo dei gay.
Cesare Prandelli, durante la presentazione del suo libro "il calcio fa bene" che si è svolta all'ospedale pediatrico "Meyer" di Firenze , ha dichiarato che la sua Nazionale partirà per gli Europei 2012, con il chiaro obbiettivo di vincerli. Il Commissario Tecnico, ritiene di avere a disposizione un gruppo in grado di esprimere un buon calcio che può ambire alla conquista dell'ambito trofeo. Nel video che segue, un ampia sintesi con i gol dell'amichevole disputata la scorsa estate allo stadio comunale San Nicola di  Bari tra gli azzurri di Cesare Prandelli e la Spagna Campione del Mondo. La gara vide la vittoria della Nazionale Italiana per 2-1 con reti di Montolivo, Aquilani  e Xavi Alonso su calcio di rigore. In quell'occasione, gli azzurri dimostrarono di poter competere con una delle maggiori candidate alla vittoria dei prossimi Campionati Europei e la convinzione di poterlo fare, a mio parere uno è degli ingredienti più importanti della ricetta che può condurre al successo in una manifestazione di questo genere, di conseguenza, ritengo le parole di Prandelli un ottimo segnale per le sorti della nostra Nazionale. 
L'Italia, finisce in un girone di ferro con Spagna, Irlanda e Croazia. L'urna del sorteggio avvenuto a Kiev, non e' stata benevola nel confronto degli azzurri, i nostri prossimi avversari saranno la Spagna campione del Mondo, l'ostica Irlanda del Trap e una Croazia, che ultimamente, si e' sbarazzata della Turchia con una facilita' impressionante. Il 10 giugno a Danzica, gli uomini di Prandelli, esordiranno proprio contro i Campioni del Mondo in carica, il 14 giugno, a Ponzan, sara' la volta della Croazia ed infine, il 18 giugno, incontreranno l'Irlanda. Prandelli ha accolto il sorteggio serenamente, rispondendo con il suo proverbiale sorriso alle domande dei giornalisti " I gironi sono tutti difficili" ha detto il tecnico azzurro aggiungendo "per molti motivi avrei preferito non incontrare l'Irlanda, ma faremo del nostro meglio, per arrivare all'appuntamento preparati". Meno sereno e' apparso il Trap, che alla vigilia del sorteggio, aveva dichiarato di temere la formazione Italiana. L'allenatore della Spagna Del Bosque,  invece, ha espresso soddisfazione nel dover affrontare subito l'Italia, perché eventualmente, ritroverebbe gli azzurri solo in finale. "Sarebbe una finale stupenda" ha detto davanti ai taccuini, il tecnico degli iberici.

szólj hozzá: sorteggio
L'Italia perde per 1-0 la sfida di lusso con l'Uruguay e Prandelli subisce la seconda sconfitta della sua gestione, dopo quella subita in amichevole contro l'Irlanda di Trapattoni. Passano solo tre minuti e i sudamericani sono già in vantaggio, grazie ad un gol di Sebastian Fernandez, su preciso cross dell'ex juventino Martin Caceres. La reazione dell'Italia è immediata, Osvaldo al 14' sfiora il gol con una deviazione di testa su calcio d'angolo, al 16'e al 18' è Balotelli ad impegnare Muslera, prima con un siluro dalla distanza e poi con una bella girata in area su invito di Maggio, alla fine del primo tempo, è ancora Super Mario, ad andare vicino al pareggio, ma la sua conclusione di testa, sorvola di poco la traversa. Nella ripresa, l'ingresso di Pepe, vivacizza la manovra italiana, dopo un colpo di testa del "Matador" Cavani bloccato da Buffon,, il nuovo entrato, raccoglie un invito di Maggio e con una bella conclusione al volo dal limite dell'area, costringe Muslera ad un difficile intervento. Subito dopo, il portiere dell'Uruguay, compie un vero e proprio miracolo su Balzaretti tutto solo davanti alla porta. Nell'ultima parte della gara non succede più nulla di rilevante e la partita termina con la vittoria degli uomini di Tabarez. A fine partita, ai microfoni della Rai, Prandelli dichiara: è stata un ottima partita contro una grande squadra, sul piano della prestazione, sono soddisfatto, abbiamo cercato di recuperare lo svantaggio fino all'ultimo minuto, creando molte occasioni da gol.
Conferenza stampa di Cesare Prandelli, prima della sfida con l'Uruguay di Oscar Washington Tabarez. Il Commissario Tecnico, annuncia la Formazione che affronterà i Sudamericani. Giocheranno: Buffon in porta, Maggio e Balzaretti terzini, Ranocchia e Chiellini centrali, De Rossi, Pirlo, Marchisio e Montolivo a centrocampo Osvaldo e Balotelli punte. Nel secondo tempo, probabilmente, ci sarà spazio per Pepe e un modulo tattico diverso. Prandelli ha deciso di iniziare con lo stesso modulo con cui abbiamo giocato il primo tempo della vittoriosa partita contro la Polonia, per dare continuità al suo progetto e per poter valutare meglio, alcuni errori, che la squadra ha commesso contro i polacchi. Dopo la partita di Roma, Zoff e Buffon, saranno appaiati a quota 112 presenze, il tecnico italiano, ha voluto sottolineare, lo straordinario apporto che i due portieri hanno dato alla Nazionale, sul campo e fuori. Dino parlava poco, ma se alzava la voce tutti lo stavano a sentire, Gigi invece ha un carattere più aperto e disponibile al dialogo, anche se molto diversi caratterialmente, c'è una cosa che li accomuna, la stessa voglia di vincere sempre. I giocatori vincenti, sono estremamente utili, quando devi creare un gruppo, perchè sanno trasmettere agli altri, la loro mentalità vincente
Sono felice per Mario perchè dopo tutte le critiche ricevute in questi mesi, è giusto che si goda questo momento, con la consapevolezza naturalmente, di far tesoro di tutto, per quanto mi riguarda sono felice quando scopriamo o ritroviamo dei giocatori importanti per il nostro progetto, visto comunque quello che stava succedendo intorno al ragazzo, siamo tutti sicuramente felici. I  ragazzi sapevano benissimo che è dentro a Mario la possibilità di fare questo tipo di prestazione, quindi per ciò che ci riguarda, la sua prestazione non è una novità, l'unica novità, e' stata che è riuscito a mantenere, per tutti i novanta minuti, un atteggiamento bello e propositivo. Era quello che volevamo, quello che cercavamo, quindi complimenti a lui ma anche a Roberto Mancini, che ha lavorato veramente tanto sotto questo punto di vista. Un giornalista chiede se considera il tecnico del City un aggiusta talenti. Prandelli risponde sorridendo, no, questo no, i talenti si aggiustano da soli, non hanno bisogno di aiuti, l'unica cosa di cui hanno bisogno è trovare la chiave, di trovare la sincerità nel dirsi le cose, senza nascondere nulla, senza falsi pudori, basta dire la verità, quando uno è sincero nel rapporto, si crea possibilità di instaurare un rapporto che possa durare.
L'Italia batte la Polonia sul suo campo per 2-0 in una partita amichevole di prestigio. La Polonia, squadra molto solida e dinamica, con individualità di spicco come Lewandowski, centravanti del Borussia Dortmund, parte bene galavanizzata dal prestigio dell'avversario e da uno stadio gremito all'inverosimile per il giorno della festa dell'independenza nazionale, l'Italia da' l'impressione di non soffrire molto la veemenza iniziale dei polacchi, ma è contratta e fatica a trovare le trame giuste, dopo una fase iniziale in cui non succede praticamente nulla, al 12' il primo acuto è dei polacchi, Peszko sfrutta un errore della retroguardia azzurra, si inserisce molto bene sulla destra della nostra area di rigore e lascia partire un missile, che però si spegne abbondantemente fuori dallo specchio della porta difeso da Buffon. L'Italia reagisce e risponde con un colpo di testa di Balotelli che sorvola la traversa. Al 30' la svolta con una "perla" da cineteca di Super Mario Balotelli, Marchisio uno dei migliori degli azzurri, recupera un pallone a centrocampo e lo serve prontamente a Balotelli che si gira, fa' qualche passo, alza la testa e vedendo il portiere leggermente fuori dai pali, dai 25 metri, lascia partire un tiro a giro di rara bellezza e straordinaria precisione, che si infila alle spalle di Szczesny. Durante la settimana in un intervista dal ritiro della Nazionale, Balotelli, aveva espresso il desiderio di segnare il suo primo gol in Nazionale e lo ha fatto con un gol veramente splendido. A quel punto la Polonia accusa il colpo, si contrae e perde l'aggressività che aveva messo in mostra nella prima fase della gara. Gli azzurri invece, elettrizati dal vantaggio e dalla prodezza di Super Mario, crescono moltissimo e finalmente si rivedono il possesso palla, i fraseggi corti con palla a terra, che la Nazionale di Prandelli, aveva messo in mostra nelle ultime apparizioni. L'italia chiude così in crescendo la prima fase di gioco dimostrando di aver assorbito molto bene le assenze di Cassano e Rossi, dimostrando di poter continuare a giocare come vuole il mister anche senza due attaccanti brevilinei e dai piedi fatati come loro. Nel secondo tempo il tecnico italiano, come aveva annunciato in conferenza stampa, cambia modulo e passa dal 4-3-1-2 al 4-3-3, toglie De Rossi, abbassa Montolivo sulla linea dei centrocampisti ed inserisce Pepe nella stessa posizione che occupa con ottimi risultati in bianconero, poi per dare un po' di respiro ad un Pirlo apparso leggermente stanco, inserisce Thiago Motta. Gli azzurri hanno subito un guizzo, con un incornata di Balotelli servito da Montolivo che finiscea lato. Poco dopo è la Polonia a farsi viva dalle parti di Buffon con Polanski, che spreca una ghiotta occasione, sparando al lato da un ottima posizione. Come da antica legge del calcio, gol sbagliato gol subito e infatti su un traversone dalla trequarti di Balotelli spizzicato da Pepe, si avventa Pazzini come un rapace da area di rigore e spedisce la sfera per la seconda volta alle spalle di Szczesny. Il "Pazzo" fino a quel momento aveva aiutato molto la squadra a salire, ma si era visto poco in fase di attacco, alla prima occasione buona ha però confermato le sue indubbie doti di realizzatore. Poco dopo Prandelli visto che la partita è pur sempre un amichevole, toglie Marchisio, Montolivo e Pazzini ed inserisce al loro posto Nocerino, Aquilani e Matri il quale, in contropiede, si divora letteralmente, un occasione favorevolissima a tu per tu con il portiere. L'Italia forte del doppio vantaggio continua ad amministrare la gara senz troppi problemi e a 5' dal fischio finale, Buffon dimostra ancora tutta la sua reattività, parando un rigore a Blaszczykowski, concesso per un inutile fallo di Ranocchia su Lewandowski. La squadra di Prandelli, con questo risultato, dimostra di essere un gruppo solido con ricambi all'altezza dei titolari, confermando una crescita notevole, che ci fa' ben sperare in vista dei prossimi Europei.
In questa intervista dal ritiro della Nazionale, il commissario tecnico Cesare Prandelli, annuncia la formazione che ha scelto, per la gara Amichevole che gli azzurri disputeranno contro la Polonia. Scenderanno in campo: Buffon tra i pali, Abate e Criscito terzini, Ranocchia e Chiellini difensori centrali, Pirlo De Rossi Marchisio e Montolivo a centrocampo, Pazzini e Balotelli punte. Prandelli rispondendo alle domande dei giornalisti, ha poi spiegato le sue scelte, dicendo che per almeno un tempo, vuole dare una continuità al centrocampo delle ultime gare, con due attaccanti diversi da Cassano e Rossi, che fino a ieri sono stati la coppia titolare dell'attacco della Nazionale, ha poi annunciato, che nel secondo tempo con la Polonia e nella prossima sfida con l'Uruguay, farà alcuni esperimenti, cambiando assetto ed inserendo Pepe nella posizione di esterno offensivo, posizione che il bianconero stà ricoprendo nella Juventus di Conte, con ottimi risultati, in questo inizio di stagione.
E' un Mario Balotelli a 360° quello ascoltato dal ritiro della Nazionale.
Posso arrivare al top, se sono bravo andrò avanti, se sono solo fortunato no. Io, Cassano e Rossi insieme? Perché no? La pressione addosso ora che non ci sono ? Sono pronto ad assumermi le mie responsabilità' anche se c'è qualcuno che pensa il contrario. Mi da' fastidio che si parli più della mia vita privata che di quello che faccio sul campo. Faccio cose strane ma non sono matto. I giornali Inglesi come il Sun mi fanno schifo, sono peggiori di quelli Italiani. Io come Ibrahimovic? Ancora no. Ha ragione Lui quando dice che devo ancora crescere. Mancini e Prandelli sono due allenatori che mi hanno dato serenità e aiutato a crescere dal punto di vista tattico. Il calcio Inglese mi ha insegnato il pressing e a rincorrere l'avversario quando perdo la palla. E' un campionato bello e divertente, non mi manca l'Italia. Un giorno se dovessi tornare a giocare in Serie A lo farei in Lombardia. Se ci fossero le basi tornerei all'Inter a condizione che i tifosi siano tranquilli e la società puntasse in alto. Il Milan mi piace e' una squadra con tanti campioni con cui mi piacerebbe giocare. Per il momento; pero' sto bene al City, abbiamo una grande squadra. Non ho ancora segnato un gol in azzurro, e' ora che mi svegli. Spero che non ci siano più episodi di razzismo in Italia, purtroppo quando le persone sono ignoranti c'è poco da fare.


Christian Maggio intervistato durante il ritiro della nazionale a Coverciano, parla a ruota libera del campionato indicando le squadre che secondo lui lotteranno per la vittoria finale. Il terzino della nazionale di Cesare Prandelli, oltre a Milan, Lazio ed Udinese, inserisce nella lista delle candidate allo scudetto anche il suo Napoli e l'Inter . A suo parere, la squadra di Ranieri uscirà molto presto dalla crisi che ha condizionato in maniera pesante  le partite disputate in questo inizio di stagione e  in breve tempo tornerà nuovamente ad occupare le prime posizioni della classifica, ricandidandosi per la corsa allo scudetto.