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Pur in emergenza, è un Inter che non accenna a rallentare la sua corsa. Nonostante le numerose defezioni, che hanno costretto Stramaccioni a rivoluzionare il reparto difensivo, ieri i nerazzurri hanno centrato la loro 10 vittoria consecutiva (tra coppa e campionato), contro il Partizan Belgrado (guarda gli highlights della partita). Nella conferenza stampa post partita, il tecnico interista si è detto soddisfatto: "ha funzionato la tattica che avevo preparato prima della partita. Puntavamo a contenere il Partizan nel primo tempo per poi andare a cercare la vittoria nella ripresa". Missione compiuta dunque. Un successo molto importante perchè consegna all'Inter la qualificazione ai 16esimi e la tranquillità di poter pensare sino a febbraio solamente al campionato. Ascoltiamo allora le parole di Andrea Stramaccioni grazie al contributo video che trovate appena qui sotto. Buona visione.
Questa mattina su Videogoltoday siamo impegnati nel nostro consueto approfondimento sul turno di Europa League appena terminato. Una 4a giornata che ha sorriso alle italiane, tutte vittoriose eccezion fatta per l'Udinese di Guidolin. I più soddisfatti tuttavia sono i tifosi nerazzurri, che ieri sera hanno potuto salutare la qualificazione agli 16esimi di finale, con la 10a vittoria consecutiva dell'Inter. Questa notte vi ho già mostrato gli highlights della sfida di Belgrado contro il Partizan e poi abbiamo rivissuto le emozioni del match con la telecronaca di Filippo Tramontana da Direttastadio. Ora invece è arrivato il momento di passare la linea a Christian Recalcati di Calcio Plus. In questo momento su YouTube è disponile solo l'audio, su Video Mediaset neppure quello, tanto vale accontentarsi.


Inter 10 e Lode. Decimo successo consecutivo in trasferta, decima vittoria consecutiva tra coppa e campionato. Bastano i freddi numeri per raccontare lo stato di grazia che sta attraversando la formazione di Andrea Stramaccioni. Ma la vittoria contro il Partizan di ieri sera significa soprattutto qualificazioni ai sedicesimi di Europa League. Questo vuol dire che i nerazzurri sino a febbraio potranno concentrare energie fisiche e mentali totalmente sul campionato.

Primo tempo attendistico da parte dei nerazzurri, ben consapevoli che basta un solo punticino per la qualificazione. I padroni di casa ci provano, ma non danno mai la sensazione di possedere la convinzione necessaria. Nel secondo tempo al posto di Nagatomo entra Rodrigo Palacio, e per l'Inter significa la svolta. Proprio l'attaccante argentino regala subito il vantaggio, Palacio si ripete anche al 75', firmando la sua personale doppietta nel momento più difficile per i nerazzurri. Al 77' ci ha pensato Guarin (perfettamente imbeccato da Cassano) a chiudere i giochi. Al 91' Tomić ha realizzato il gol della bandiera per il Partizan.
Inter Partizan gol palacio
L'Inter sfata il tabù San Siro anche in Europa League e sconfigge il Partizan Belgrado con una rete nel finale messa a segno da Palacio. A San Siro i nerazzurri partono meglio, in attacco a sorpresa c'è anche Cassano, i serbi sembrano alle corde. Poi Markovic si beve Jonathan sulla fascia a va vicinissimo al gol con un destro a giro che sbatte sulla base del palo destro. La partita cambia da quel momento, gli ospiti si fanno più intraprendenti e costringono l'Inter a subire per lunghi tratti. Nel secondo tempo i nerazzurri riassumono il controllo delle operazioni, sfiorano il gol in due circostanze, ma l'imprecisione di Cassano prima e Palacio poi, non permette di concretizzare. Anche il Partizan ha la sua occasione, ancora una volta con protagonista Markovic, questa volta Handanovic è monumentale nell'opporsi. Gol sbagliato-gol subito: una delle leggi non scritte del pallone si materializza poco dopo perchè Diego Milito, appena entrato, mette sulla testa di Palacio un pallone che chiede solamente di essere accompagnato il rete. L'incornata dell'argentino non è irresistibile, ma il portiere non trattiene e il pallone finisce in rete. Prima nel girone insieme al Rubin Kazan, la qualificazione per la banda di Stramaccioni è solamente una formalità.


 Stramaccioni nelle intenzione pensa a cambiare l’Inter che domenica ha sconfitto il Catania (2-0) e qualcosa inventerà, come ha fatto a Baku contro il Neftchi, magari riproponendo Cambiasso centrale difensivo, come in Azerbaijan: "Sembra aver trovato la sua condizione migliore". Sono attesi in campo anche Silvestre, che ha sofferto più di tutti la nuova realtà interista e Marko Livaja, classe 1993, già due gol in Europa. Per ora il tecnico ha ripetuto quanto aveva detto il 3 ottobre, vigilia della partita contro gli azeri: "Andrà in campo una squadra motivata e che non sottovaluterà l’impegno. Darò spazio a chi è nella migliore condizione, in un momento in cui la squadra sta globalmente bene, al contrario di qualche tempo fa. Non vedo nessun giocatore affaticato e il secondo tempo contro il Catania è stato chiuso in crescendo, un fatto che mi ha molto confortato". Vincere stasera può avere ricadute benefiche per il futuro in Europa, visto che consentirebbe alla squadra di concentrarsi soprattutto sul campionato almeno fino a febbraio, con la qualificazione ai sedicesimi quasi in tasca e la trasferta di Kazan (22 novembre), che potrebbe non essere più decisiva: "Vincere sarebbe un passo avanti importante nella corsa alla qualificazione e potremmo gestire le energie nelle tre gare di ritorno", "L’unico obiettivo è e resta il lavoro. Non guardiamo la classifica e rimaniamo con i piedi per terra. Stiamo lavorando bene, ma dobbiamo crescere, partita dopo partita, senza guardare alla singola sfida. Abbiamo cambiato tanto e stiamo trovando un equilibrio e un’identità". Per ora senza Sneijder (si è fermato nella partita con il Chievo il 26 settembre), che è appena rientrato ad Appiano dopo essersi curato in California: "Ha grandi motivazioni e voglia di tornare, ma non intendo correre il rischio di perderlo nuovamente per la troppa fretta. Rientrerà soltanto quando sarà al cento per cento."