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Doveva essere una giornata di festa per i tifosi nerazzurri, con la Juventus a portata di mano, distante solamente un punto. Invece l'Inter ieri ha tradito la aspettative perdendo contro il Parma al Tardini. Un pareggio e due sconfitte in tre partite, questo è il passo degli uomini di Stramaccioni dopo l'esaltante vittoria contro i bianconeri a Torino. Sembra di rivedere il film dello scorso anno, quando dopo una straordinaria rimonta (anzi due se ci mettiamo anche quella di Ranieri), i nerazzurri si erano sciolti come neve al sole. Nelle intervisti posta partita, il tecnico Andrea Stramaccioni ha recitato il mea culpa, ammettendo che il secondo tempo del Tardini è stato probabilmente il peggiore della stagione. Ascoltiamo allora le parole del tecnico nerazzurro grazie al contributo video che trovate appena qui sotto. Buona visione.

Pur in emergenza, è un Inter che non accenna a rallentare la sua corsa. Nonostante le numerose defezioni, che hanno costretto Stramaccioni a rivoluzionare il reparto difensivo, ieri i nerazzurri hanno centrato la loro 10 vittoria consecutiva (tra coppa e campionato), contro il Partizan Belgrado (guarda gli highlights della partita). Nella conferenza stampa post partita, il tecnico interista si è detto soddisfatto: "ha funzionato la tattica che avevo preparato prima della partita. Puntavamo a contenere il Partizan nel primo tempo per poi andare a cercare la vittoria nella ripresa". Missione compiuta dunque. Un successo molto importante perchè consegna all'Inter la qualificazione ai 16esimi e la tranquillità di poter pensare sino a febbraio solamente al campionato. Ascoltiamo allora le parole di Andrea Stramaccioni grazie al contributo video che trovate appena qui sotto. Buona visione.
Alla fine va tutto a posto con un'incornata di Rodrigo Palacio. Ma ieri sera l’Inter ha dimostrato di non potere ancora reggere senza eccessivi contraccolpi il massiccio turnover di Coppa. Contro il Partizan Andrea Stramaccioni si sarebbe risparmiato volentieri di rivoluzionare la squadra, ma ci si è messa la sfortuna che nella notte lo ha privato di Nagatomo (dissenteria), nel riscaldamento alla Pinetina gli ha suggerito di non di far partire dall’inizio un affaticato Zanetti e dopo mezzora l’ha privato anche di Coutinho: "Credo sia una distorsione alla caviglia, valuteremo nelle prossime ore" commenterà il tecnico. Stenti e Forfait che hanno mandato in campo Jonathan, fischiatissimo dai tifosi dopo lo scempio contro il Rubin e di nuovo inconsistente. L’occasione del riscatto non l'ha fallita solamente il brasiliano. In primis Silvestre, pagato 2 milioni al Palermo ma ancora in ritardo. Stramaccioni però vale davvero lo Special One per come sa far sentire tutti importanti. "Jonathan ha fatto una buona gara, Silvestre ha messo in campo una prestazione attenta, è un giocatore esperto. Prosegue Strama: "Abbiamo sofferto il loro palleggio nel primo tempo, non lo nego, ma sono una squadra molto tecnica e lo sapevamo. Nella ripresa però abbiamo fatto un monologo, creando tante occasioni. Nel finale Handanovic ha fatto una parata che vale un gol su Markovic. Poi Palacio ci ha permesso di trovare la vittoria. Mi è piaciuta la voglia di trovare il gol, ora se vinciamo a Belgrado è fatta. Siamo l’Inter e abbiamo il dovere di essere protagonisti in Europa e in Italia. Siamo la squadra italiana che ha giocato di più e vogliamo arrivare fino in fondo. Siamo contenti, siamo in un buon momento, ma dobbiamo restare umili e continuare a lavorare per fare bene. Ora testa subito al Bologna. Accuseremo un po’ di fatica, ma vogliamo fare risultato anche lì". Ultimo pensiero per Cassano, visto che pure lui si è mangiato un gol grande come una casa: "Antonio era triste per non aver segnato perché è legato in maniera viscerale ai nostri colori, dà sempre il massimo in campo e ci tiene a fare bene. Alla fine era felicissimo per la vittoria".


 Stramaccioni nelle intenzione pensa a cambiare l’Inter che domenica ha sconfitto il Catania (2-0) e qualcosa inventerà, come ha fatto a Baku contro il Neftchi, magari riproponendo Cambiasso centrale difensivo, come in Azerbaijan: "Sembra aver trovato la sua condizione migliore". Sono attesi in campo anche Silvestre, che ha sofferto più di tutti la nuova realtà interista e Marko Livaja, classe 1993, già due gol in Europa. Per ora il tecnico ha ripetuto quanto aveva detto il 3 ottobre, vigilia della partita contro gli azeri: "Andrà in campo una squadra motivata e che non sottovaluterà l’impegno. Darò spazio a chi è nella migliore condizione, in un momento in cui la squadra sta globalmente bene, al contrario di qualche tempo fa. Non vedo nessun giocatore affaticato e il secondo tempo contro il Catania è stato chiuso in crescendo, un fatto che mi ha molto confortato". Vincere stasera può avere ricadute benefiche per il futuro in Europa, visto che consentirebbe alla squadra di concentrarsi soprattutto sul campionato almeno fino a febbraio, con la qualificazione ai sedicesimi quasi in tasca e la trasferta di Kazan (22 novembre), che potrebbe non essere più decisiva: "Vincere sarebbe un passo avanti importante nella corsa alla qualificazione e potremmo gestire le energie nelle tre gare di ritorno", "L’unico obiettivo è e resta il lavoro. Non guardiamo la classifica e rimaniamo con i piedi per terra. Stiamo lavorando bene, ma dobbiamo crescere, partita dopo partita, senza guardare alla singola sfida. Abbiamo cambiato tanto e stiamo trovando un equilibrio e un’identità". Per ora senza Sneijder (si è fermato nella partita con il Chievo il 26 settembre), che è appena rientrato ad Appiano dopo essersi curato in California: "Ha grandi motivazioni e voglia di tornare, ma non intendo correre il rischio di perderlo nuovamente per la troppa fretta. Rientrerà soltanto quando sarà al cento per cento."


 
Quelli che il calcio Stramaccioni
Dopo aver con successo imitato l'allenatore della Juventus Antonio Conte, Ubaldo Pantani, comico di "Quelli che il calcio...", si cimenta nell'imitazione del tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni. A seguire il divertente filmato relativo all'imitazione.
Quinta vittoria consecutiva per l'Inter di Andrea Stramaccioni. Da quando i nerazzurri sono passati alla difesa a tre sono arrivati solo successi. Un ruolino di marcia da scudetto, non ci fosse al comando la carrozzata bianconera, che vincendo contro il Napoli, qualora ce ne fosse bisogno, ha spedito un messaggio forte e chiaro alle inseguitrici. Acciuffare la Juventus non sarà semplice, Stramaccioni per ora non guarda la classifica, specie quella altrui, e si concentra sugli impegni della sua squadra. Ieri l'Inter ha sconfitto il Catania, ma il tempo per godersi la vittoria è veramente poco, considerando che i nerazzurri disputeranno 7 incontri in 20 giorni. Ascoltiamo allora le parole del tecnico grazie al video che trovate appena qui sotto.




Andrea Stramaccioni, durante un intervista registrata a Coverciano da Sky Sport, sottolinea di essere venuto per imparare non per insegnare e spiega perchè ogni volta che qualcuno azzarda il paragone con Mourinho, lui ripete "io non sono Mourinho". Dimostrando una straordinaria umiltà ed una grande intelligenza, il tecnico romano, afferma che la sua risposta, è dovuta al fatto, che lui, al confronto del tecnico portoghese non è nessuno, "lui ha vinto moltissimo in diverse nazioni, è un allenatore che ha scritto la storia del calcio, mi fanno piacere i complimenti e i paragoni che possono fare i compagni di squadra o il presidente, ma non sono stupido, dentro di me ho la consapevolezza di non essere ancora nessuno, magari può essere un traguardo, un sogno da raggiungere, ma al momento è ridicolo un paragone serio tra ma e lui". Quello che si dice "Stare con i piedi per terra" Di seguito il video.
Questo pomeriggio l'Inter ospita il Siena. Tra le mura amiche i nerazzurri non sono ancora riusciti a vincere, l'obiettivo dunque è cogliere il primo successo a San Siro e sfatare un tabù che comincia a pesare sia nella mente del tecnico che in quella dei giocatori. L'allenatore interista in conferenza stampa ha parlato della sfida e ovviamente degli avversari, una squadra molto brava a fare la fase difensiva, che tuttavia sa anche rendersi pericolosa. In difesa Stramaccioni dovrebbe confermare la coppia di centrali che così bene ha fatto contro il Torino, quella giovanissima formata da Ranocchia e Jesus. Ancora non al meglio Palacio, in attacco Sneijder a supporto della coppia Cassano Milito. Ascoltiamo.
Questa sera, i nerazzurri ospitano i russi del Rubin Kazan. A San Siro quest'anno sono arrivati solamente dispiaceri, una sconfitta in campionato e due nei preliminari di Europa League. La speranza è che l'Inter possa invertire la rotta già a partire da questa sera, se lo augura anche Andrea Stramaccioni ovviamente. Il tecnico nerazzurro ha parlato della partita ma è tornato anche sulla polemica con Sport Mediaset e sulla famigerata locuzione "provinciale", definizione strumentale e premeditata secondo il tecnico. Il rapporto tra gli allenatori dell'Inter e la redazione sportiva di Italia Uno è difficile dai tempi di Mancini e Mourinho; due che avevano trovato il modo di polemizzare più volte con i giornalisti del biscione. Ascoltiamo un estratto della conferenza stampa di Stramaccioni, grazie al video che trovate appena qui sotto, estratto dalla Web TV della Gazzetta Dello Sport. Un'ampia sintesi di Inter - Rubin Kazan la troverete al termine della partita ovviamente su Video Gol Today.