Dopo la bella prestazione offerta dalla Juventus nel vittorioso incontro casalingo con il Nordsjaelland, Leoanardo Bonucci, durante un intervista ai microfoni di Italia 1, sottolinea l'immediata reazione della squadra dopo i pericolosi cali di tensioni visti con l'inter ed in alcune partite precedenti. Il giocatore, ci tiene anche a far notare che durante la sfida con i danesi, lui ed i suoi compagni di squadra, sono riusciti a ritrovare quel ritmo e quell'intensità di gioco che avevano permesso ai bianconeri di infilare una lunghissima serie di risultati positivi. Proseguendo l'intervista, il difensore della Nazionale, risponde con cognizione di causa anche alle domande che gli vengono fatte da due mostri sacri della panchina come Trapattoni ed Arrigo Sacchi, dimostrando una volta di più di essere un giocatore in possesso, non solo di doti pedatorie di ottimo livello, ma anche di un ottima dialettica, che gli consente di affrontare senza problema quasiasi tipo di intervista. A seguire il video dell'intervista a Bonucci con gli interventi dallo studio di Trapattoni e Sacchi.
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Dopo la bella prestazione offerta dalla Juventus nel vittorioso incontro casalingo con il Nordsjaelland, Leoanardo Bonucci, durante un intervista ai microfoni di Italia 1, sottolinea l'immediata reazione della squadra dopo i pericolosi cali di tensioni visti con l'inter ed in alcune partite precedenti. Il giocatore, ci tiene anche a far notare che durante la sfida con i danesi, lui ed i suoi compagni di squadra, sono riusciti a ritrovare quel ritmo e quell'intensità di gioco che avevano permesso ai bianconeri di infilare una lunghissima serie di risultati positivi. Proseguendo l'intervista, il difensore della Nazionale, risponde con cognizione di causa anche alle domande che gli vengono fatte da due mostri sacri della panchina come Trapattoni ed Arrigo Sacchi, dimostrando una volta di più di essere un giocatore in possesso, non solo di doti pedatorie di ottimo livello, ma anche di un ottima dialettica, che gli consente di affrontare senza problema quasiasi tipo di intervista. A seguire il video dell'intervista a Bonucci con gli interventi dallo studio di Trapattoni e Sacchi.Tremendo ko casalingo per gli uomini di Giovanni Trapattoni. All'Aviva Stadium di Dublino, gli irlandesi sono stati travolti da una spumeggiante Germania con un 6-1 che lascia capire in maniera inequivocabile come sono andate le cose sul campo. Dopo una doppietta di Marco Reus nel primo tempo (32' 40'), nella ripresa la Germania ha dilagato ed è andata a segno altre 4 volte con Ozil (55' rig.), Klose (58') e Kroos (61' 83'). Nei minuti di recupero è arrivato anche il gol della bandiera irlandese ad opera di Andy Keogh.
Trapattoni, dopo aver praticamente "messo il gatto nel sacco", risponde alle domande dei giornalisti nell'intervista concessa alla stampa, dopo la vittoria per 4-0 dell'Irlanda in Estonia. Il Tecnico Italiano, analizza la partita ed esprime tutta la sua soddisfazione per il comportamento della sua squadra. L'inferiorità numerica dell'avversario ci ha sicuramente favorito, dopo il gol quando loro sono rimasti in dieci ero convinto che avremmo segnato altre reti, l'anno scorso non avevo undici elementi su cui contare ciecamente, adesso i meccanismi sono rodati e finalmente posso dire di avere a disposizione una squadra dove tutto funziona alla perfezione, non avevo cambiato formazione contro l'Armenia e nemmeno contro Andorra, ora per la partita di ritorno sono ottimista, perchè questa formazione di partenza mi fa stare tranquillo. Preferisco non dire che siamo già agli Europei, ma adesso il traguardo è vicino.
L'Irlanda batte per 4-0 l'Estonia sul campo di Tallin e compie un ulteriore passo avanti verso la qualificazione per gli Europei del prossimo anno che si svolgeranno in Polonia e Ucraina. Trapattoni dopo aver dato spettacolo nella conferenza stampa che precedeva il match traducendo nel suo inglese traballante, uno dei suoi famosi proverbi "No say the cat is in the sac" , mette in campo una squadra equilibrata e grintosa che parte a razzo e al 13' si ritrova già in vantaggio, perfetto cross dalla sinistra di McGeady, su cui si avventa Andrews, che con uno stacco imperioso spedisce la palla alle spalle di Pareiko. L'Estonia reagisce in maniera rabbiosa e per due volte sfiora il pareggio, prima con Ahjupera, che manca la deviazione vincente da posizione molto favorevole e poi con Vassiljev che sfiora il palo con un missile dalla distanza. Al 35' il forcing dei baltici per tentare di riacciuffare il pareggio, viene stroncato irreparabilmente da una follia di Stepanov, che già ammonito in precedenza, stende platealmente, con un entrata assassina Keane che si stava involando verso la porta. Nel secondo tempo in inferiorità numerica l'Estonia subisce il ritorno degli irlandesi, che spingono per chiudere dfinitivamente la partita ed avvicinarsi ulteriormente alla qualificazione. La pressione degli uomini di Trapattoni si concretizza al 66' quando Keane riprende una respinta di Pareiko su tiro di McGeady e serve Walters che da due passi mette la palla in rete. Quattro minuti dopo è ancora una respinta di Pareiko su tiro di Andrews (un siluro su punizione da trenta metri ) ad innescare la terza rete, Kaene riprende la corta respinta e realizza da pochi passi. I baltici dopo la terza rete si innervosiscono e rimangono addirittura in 9 uomini per l'espulsione di Piiroja. A due minuti dalla fine arriva anche il 4-0 realizzato da Kaene su rigore.
Giovanni Trapattoni dà spettacolo con il suo Inglese strampalato nella conferenza stampa prima della partita Estonia - Irlanda. Nonostante abbia a fianco la sua interprete personale il Trap preferisce rispondere ai giornalisti presenti con il suo inglese tutto particolare, l'interprete è visibilmente disperata ma anche divertita e cerca di farlo smettere pregandolo di parlare in italiano, ma il Trap non demorde e ad un certo punto tira fuori la versione inglese di uno dei suoi detti più famosi ai tempi in cui allenava in Italia, "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" che tra le risate generali diventa "be carefull the cat, no say the cat is in the sac, when you do not have the cat in the sac" Passano gli anni ma l'intramontabile Trap, nonostante abbia abbondantemente superato le settanta primavere, ha ancora la stessa grinta, la stessa verve e la stessa testa dura di quando a forza di urli e fischi, faceva diventare sordi gli sventurati guardalinee che passavano davanti alla sua panchina.
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