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Antonio Conte protagonista della conferenza stampa di vigilia di Cagliari vs Juventus, anticipo di questa sera della 18a giornata di Serie A del 21 dicembre 2012.
Questa sera l'Inter di Andrea Stramaccioni fa visita alla Lazio. Partita tra lo scetticismo generale, la formazione di Petkovic ha risposto ai suoi detrattori sul campo. Non sarà dunque una partita semplice per i nerazzurri, che però, sino ad ora, hanno dimostrato di sapersi esaltare con le grandi. Manca un pizzico di continuità, ne è consapevole anche il tecnico, che nel corso della conferenza stampa di vigilia del match, ha parlato di questo e di tanto altro. Argomenti toccati da Stama anche la Juventus di Antonio Conte, che sta dimostrando sul campo di meritare il primo posto in classifica. Ascoltiamo allora 3 estratti della conferenza stampa, grazie alla Web TV della Gazzetta Dello Sport. Buona visione.
Nella conferenza stampa di vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Cagliari, a Vivono, il tecnico bianconero Antonio Conte parla della "mediaticità". Il discorso però risulta leggermente contorto e, tornati in studio, il conduttore si fa beccare in fallo: "ma che c.... intendeva dire?". Una gaffe, quella del giornalista Angiolo Radice di Sport Mediaset, che ha fatto il giro del web, suscitando l'ilarità del popolo della rete. Non potevo proprio esimermi dal riproporvela. Il contributo video è estratto da YouTube e lo trovate appena qui sotto. Buona visione.
La 15a di Serie A si apre questa sera, con l'anticipo del Massimino tra Catania e Milan. I rossoneri fanno visita ad una delle squadre più in forma del campionato, dopo la rigenerante vittoria contro la Juventus della settimana scorsa. Per scoprire se di partita della svolta, quella del Meazza contro i bianconeri, si è trattato, non resta che attendere al 20.45 oggi. In conferenza stampa il tecnico Massimiliano Allegri ha predicato prudenza e concentrazione, sottolineando ancora una volta la carica regalata delle incursioni del presidente Berlusconi e svelando solo in parte la formazione titolare. In attacco dovrebbero esserci Robinho e Boateng, a supporto dell'insostituibile El Shaarawy. Ascoltiamo allora le parole del tecnico, grazie al contributo video che trovate appena qui sotto. Buona visione.
Sarà una parentesi dedicata alla Nazionali ad impatto zero sul nostro campionato; sabato infatti, è già tempo di Serie A, con una giornata che si preannuncia infuocata. Ma l'Ital-giovane di Cesare Prandelli val pure un articolo e così eccoci a parlare del test contro la Francia. In attacco il commissario tecnico ha intenzione di schierare tre attaccanti. Un tridente atipico con Balotelli al centro e Candreva ed El Shaarawy sugli esterni. Ovviamente la curiosità di vedere all'opera questi ragazzini terribili è tanta, loro (senza dimenticare elementi come Verratti), sono il bacio dal quale Prandelli attingerà per i prossimi mondiali. E se il calcio italiano, inteso come club, è un profonda crisi, la Nazionale viaggia sull'onda dell'entusiasmo che solo la sciagurata finale contro la Spagna agli Europei ha appannato leggermente. Ascoltiamo allora la parole di Prandelli in conferenza stampa.
Pur in emergenza, è un Inter che non accenna a rallentare la sua corsa. Nonostante le numerose defezioni, che hanno costretto Stramaccioni a rivoluzionare il reparto difensivo, ieri i nerazzurri hanno centrato la loro 10 vittoria consecutiva (tra coppa e campionato), contro il Partizan Belgrado (guarda gli highlights della partita). Nella conferenza stampa post partita, il tecnico interista si è detto soddisfatto: "ha funzionato la tattica che avevo preparato prima della partita. Puntavamo a contenere il Partizan nel primo tempo per poi andare a cercare la vittoria nella ripresa". Missione compiuta dunque. Un successo molto importante perchè consegna all'Inter la qualificazione ai 16esimi e la tranquillità di poter pensare sino a febbraio solamente al campionato. Ascoltiamo allora le parole di Andrea Stramaccioni grazie al contributo video che trovate appena qui sotto. Buona visione.


 Stramaccioni nelle intenzione pensa a cambiare l’Inter che domenica ha sconfitto il Catania (2-0) e qualcosa inventerà, come ha fatto a Baku contro il Neftchi, magari riproponendo Cambiasso centrale difensivo, come in Azerbaijan: "Sembra aver trovato la sua condizione migliore". Sono attesi in campo anche Silvestre, che ha sofferto più di tutti la nuova realtà interista e Marko Livaja, classe 1993, già due gol in Europa. Per ora il tecnico ha ripetuto quanto aveva detto il 3 ottobre, vigilia della partita contro gli azeri: "Andrà in campo una squadra motivata e che non sottovaluterà l’impegno. Darò spazio a chi è nella migliore condizione, in un momento in cui la squadra sta globalmente bene, al contrario di qualche tempo fa. Non vedo nessun giocatore affaticato e il secondo tempo contro il Catania è stato chiuso in crescendo, un fatto che mi ha molto confortato". Vincere stasera può avere ricadute benefiche per il futuro in Europa, visto che consentirebbe alla squadra di concentrarsi soprattutto sul campionato almeno fino a febbraio, con la qualificazione ai sedicesimi quasi in tasca e la trasferta di Kazan (22 novembre), che potrebbe non essere più decisiva: "Vincere sarebbe un passo avanti importante nella corsa alla qualificazione e potremmo gestire le energie nelle tre gare di ritorno", "L’unico obiettivo è e resta il lavoro. Non guardiamo la classifica e rimaniamo con i piedi per terra. Stiamo lavorando bene, ma dobbiamo crescere, partita dopo partita, senza guardare alla singola sfida. Abbiamo cambiato tanto e stiamo trovando un equilibrio e un’identità". Per ora senza Sneijder (si è fermato nella partita con il Chievo il 26 settembre), che è appena rientrato ad Appiano dopo essersi curato in California: "Ha grandi motivazioni e voglia di tornare, ma non intendo correre il rischio di perderlo nuovamente per la troppa fretta. Rientrerà soltanto quando sarà al cento per cento."


 
Ennesimo appuntamento cruciale questa sera per il Milan di Massimiliano Allegri. I rossoneri provano a dimenticare per un attimo il campionato e cercano il riscatto in Champions League. Nella conferenza stampa di vigilia, il tecnico livornese ha svelato solamente in parte la formazione. Dall'inizio ci dovrebbe essere spazio per la coppia Pazzini-Pato, mentre a centrocampo Ambrosini e Montolivo garantiranno quel filtro alla difesa, mancato nelle ultime prestazioni. Allegri ha difeso, senza troppa convinzione ad essere onesti, Kevin Prince Boateng, la cui profonda crisi è lo specchio fedele della situazione in cui si trova tutta la squadra. Inutile dire che sono vietatissimi passi falsi, l'allenatore rossonero è più in bilico che mai, cerca di non pensare all'ipotesi dell'esonero, ma il silenzio di Berlusconi è un inquietante presagio difficile da non tenere in considerazione.
 Per una Juventus lanciatissima in campionato, ce n'è un'altra che in Europa deve ancora ingranare la marcia. Sono due tabù da sfatare a Copenaghen: in Champions i bianconeri non festeggiano da tempo una vittoria e Claudio Marchisionon ha mai timbrato il cartellino. Venticinque presenze nelle coppe non sono bastate per permettere a Claudio di trovare la via del gol: la trasferta danese potrebbe essere l’occasione giusta:

"È sicuramente il momento di vincere anche se il Nordsjaelland è una buona squadra. In Europa si gioca in modo diverso, si attacca di più mentre in Italia persiste un’interpretazione più tattica". Dalla Supercoppa al match contro il Napoli il Principino ha totalizzando 915 minuti in campo, Nazionale esclusa: davanti a lui solo Barzagli e Bonucci, a quota 930. "Ma non sono stanco, lo staff ci aiuta a recuperare bene dopo ogni gara e poi io sono felice di giocare così tanto". In conferenza stampa ha parlato anche Angelo Alessio: "L’emozione si fa sentire - confessa il vice di Conte - ma riuscirò a restare tranquillo".